Il consumo e l’impiego sostenibile delle risorse idriche naturali è un tema molto attuale, attorno al quale negli ultimi anni è cresciuta l’attenzione a livello globale e multisettoriale e al quale rimandano alcuni degli obiettivi inclusi nell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile dell’ONU .

In questo contesto, è evidente che oggi per gli imprenditori agricoli ridurre il consumo d’acqua impiegato nell’irrigazione diventa anche un dovere sociale ed etico oltre che un importante vantaggio economico.

Agricoltura e consumi idrici: verso l’irrigazione sostenibile.

Secondo i dati ISTAT 2021 reperibili in rete su alcuni siti specializzati e relativi a indagini condotte nel 2018, l’Italia è il Paese europeo con la maggior disponibilità d’acqua proveniente da fiumi, laghi e sottosuolo e il Paese che ne estrae di più dal sottosuolo (l’84%), con un consumo annuale che si aggira intorno ai 9,2 miliardi di metri cubi. Il primo settore per consumo d’acqua è proprio l’agricoltura. Stiamo parlando del 70% del consumo d’acqua nazionale annuo, per cui siamo secondi nell’Unione Europea solo alla Spagna.

L’industria agricola è fortemente dipendente dall’acqua e allo stesso tempo lo sfruttamento intensivo di una risorsa così preziosa, associato ai sempre più frequenti periodi di siccità e ai cambiamenti climatici, è fonte di danni e malessere tanto per l’agricoltura, quanto per quelle fasce della popolazione mondiale (circa 1,42 miliardi di persone) che vivono in zone ad alto rischio idrico.

Le imprese agricole italiane non sono rimaste inermi di fronte a queste problematiche, mostrandosi sempre più sensibili e aperte a nuovi modelli di business e all’utilizzo di tecnologie green-oriented. I dati di Confagricoltura  hanno evidenziato, infatti, come negli ultimi anni gli operatori del settore hanno ridotto il consumo idrico del 30%, volgendo ad un modello sostenibile, grazie a investimenti mirati rispetto a nuovi metodi irrigui e impianti sempre più smart ed evoluti.

Quali sono le soluzioni proposte da Sati per un consumo idrico sostenibile?

Irrigazione sostenibile: irrigazione a goccia, automazione e competenza!

  • Irrigazione a goccia – Gli impianti di irrigazione a goccia consentono un risparmio idrico fino al 70% superiore rispetto ai sistemi tradizionali. Le ali goccianti bagnano le piante in modo preciso e distribuiscono acqua e fertilizzanti in base alle diverse esigenze colturali, evitando inutili sprechi e i dilavamenti dei fertilizzanti stessi, nocivi per il terreno.
  • Centraline automatizzate – I sistemi irrigui automatizzati permettono di avere il pieno controllo sui consumi, evitando ogni tipo di spreco di energia e acqua. I programmatori più evoluti, ad esempio, si connettono alle centrali meteo e “leggono” i dati meteorologici, regolando l’irrigazione in base alle condizioni climatiche e ai fenomeni atmosferici in corso.
  • Manutenzione periodica – Un impianto che funziona male è un impianto poco efficiente. Per questo effettuare la manutenzione periodica degli impianti d’irrigazione permette un notevole risparmio energetico. Basta pensare ad un tubo danneggiato o che “perde”: quanta acqua spreca sul lungo periodo?
  • Impianti “su misura”Gli impianti d’irrigazione non possono essere “tutti uguali”, affinché siano davvero efficienti è fondamentale che vengano progettati, realizzati e settati in base alle esigenze colturali, alle risorse aziendali disponibili, alle condizioni climatiche, del terreno, ecc.

 

Consigliamo sempre di scegliere un impianto d’irrigazione realizzato e manutenuto da professionisti del settore, per i numerosi vantaggi che offrono in termini di risparmio economico ed energetico. Contattaci per saperne di più sugli impianti e le politiche green dell’azienda Sati.

Lavoriamo da sempre con la Terra per la Terra e crediamo fortemente che ridurre gli sprechi per un Futuro migliore sia una scelta etica e pratica possibile.

Scegli i nostri impianti d’irrigazione e fertirrigazione smart, farai crescere il tuo business, riducendo l’impatto ambientale della tua azienda.